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Per “SANIFICAZIONE “ s'intende l’attuazione di due momenti distinti la pulizia e la disinfezione di qualunque superficie.

Una superfice si considera sanificata quando:

  • Non c'è presenza visiva di sporco;
  • Non è unta al tatto;
  • Non emana odori sgradevoli;
  • L' acqua versata sulla superfice lavata cola uniformemente (Il formarsi di goccioline indica la presenza grasso);
  • Un fazzoletto di carta passato non deve risultare annerito o alterato nel suo colore originale;
  • Non c'è presenza di germi patogeni;
  • C'è una ridotta presenza di altri germi.

 

IL PROCESSO DI SANIFICAZIONE E’ COSTITUITO DA 5 FASI:

{tab PULIZIA}

La pulizia consiste nell'eliminare tutto il materiale visibile a contatto con la superficie affinchè possano essere efficaci i successivi passaggi: detersione,lavaggio, disinfezione e risciacquo.

Meglio se si utilizza acqua corrente o ad alta pressione al fine di preservare la struttura d' abrasioni e rimozione dei protettivi della stessa.

Qual' ora i silos fossero in ferro si ricorda che la struttura è stata appositamente costruita per resistere all'umidità costante dei prodotti insilati come (farina, zucchero, grano ecc).

 

{tab DETERSIONE}

Lo sporco si può suddividere in 2 grandi categorie:

di tipo organico, rappresentato da residui di carne, grassi pesce , residui amidacei, zuccheri, latte e da colonie di lieviti, batteri e muffe;

di tipo inorganico, rappresentato soprattutto da residui di calcare e dalla pietra di latte. La scelta del detergente deve essere funzionale al tipo di sporco che si incontra mentre le caratteristiche del prodotto usato , alcalino, neutro o acido, dovrebbero essere:Lo sporco si può suddividere in 2 grandi categorie:

La scelta del detergente deve essere funzionale al tipo di sporco che si incontra mentre le caratteristiche  del prodotto usato , alcalino, neutro o acido, dovrebbero essere:

  • grande effetto detergente;
  • elevato potere bagnante, penetrante ed imbibente;
  • potere emulsionante e disperdente;
  • capacità di operare con acque di diversa durezza;
  • facilità di risciacquo.

 

{tab LAVAGGIO}

Il lavaggio deve essere eseguito ad acqua corrente o meglio ad alta pressione è deve necessariamente essere ad acqua fredda per evitare che gli agenti patogeni s' incapsulino nelle particelle di vapore utilizzandolo come vettore.

 

{tab LA DISINFEZIONE}

Disinfettare significa, ridurre la quantità di microrganismi presenti eliminando completamente i germi patogeni. I fattori che possono influenzare il risultato finale dell’operazione sono:

  • efficacia dell’azione di detersione;
  • completezza dell’azione di risciacquo;
  • tipo di disinfettante;
  • la concentrazione del disinfettante;
  • il tempo di contatto.

I prodotti che vengono utilizzati per la disinfezione sono molteplici, con caratteristiche ed efficacia diverse. Un buon disinfettante dovrebbe:

  • distruggere i microrganismi patogeni;
  • non macchiare le superfici trattate;
  • avere uno spettro d’azione il più ampio possibile;
  • non essere corrosivo verso i materiali a contatto;
  • agire anche in presenza di acque dure
  • essere attivato a basse temperature.

{tab IL RISCIACQUO}

Il risciacquo dopo la fase di sanificazione consente di: eliminare residui di detergente e sanificante.

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Per “SANIFICAZIONE “ s'intende l’attuazione di due momenti distinti la pulizia e la disinfezione di qualunque superficie.



Una superficie si considera sanificata quando:

  • Non c'è presenza visiva di sporco;

  • Non è unta al tatto;

  • Non emana odori sgradevoli;

  • L' acqua versata sulla superficie lavata cola uniformemente (Il formarsi di goccioline indica la presenza grasso);

  • Un fazzoletto di carta passato non deve risultare annerito o alterato nel suo colore originale;

  • Non c'è presenza di germi patogeni;

  • C'è una ridotta presenza di altri germi.

 

ATTENTENZIONE!

 

Per le norme italiane ed europee non sono ammesse alll'interno di silos alimentari procedure come:

 

{tab FUMIGAZIONI}

Questa procedura per la sanificazione interna dei silos non è conforme per i seguenti motivi:

  • Le pareti e le croste riisulterebbero contaminate di gas che a sua volta sarà a contatto con il materiale alimentare.
  • Il potere penetrante dei gas è dell' ordine dei micron non sufficente a penetrare le croste;
  • tale procedura non è ingrado di eliminare batteri e virus anaerobici;

 

{tab GHIACCIO SECCO}

Il ghiaccio secco elimina lo sporco ma non gli agenti patogeni insediati nelle micro porosità delle pareti dei silos, costituendo il primo focolaio d' infestazione.

 

{tab RIMOZIONE CROSTE}

La rimozione delle sole croste sia in modo manuale che con l'utilizzo di macchinari non è esaustiva a garantire la corretta conservazione degli alimenti perche le micro porosità delle pareti risulterebbero ancora contaminate da agenti patogeni. 

Inoltre va detto che l'utilizzo di macchine abrasive aumentano la porosità delle pareti dei silos favorendo la formazione delle croste, principale insediamento di agenti patogeni.

 

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REQUISITI PER L'INTERVENTO

 

{tab LAVORO IN PROPRIO}

In caso di lavoro in proprio , l’azienda deve dotarsi di:

  • idonea assunzione per la mansione svolta;

  • lavoro in presenza obbligatoria di assistente esterno;

  • Utilizzo di prodotti riconosciuti dal ministero della salute;

  • Uso obbligatorio di esplosimetro e controllo dell'ossigeno (con certificazione di calibratura);

  • Il 30% degli operai impiegati nello spazio confinato deve possedere 36 mesi di assunzione per la mansione svolta;

  • P.D.L. Permessi di lavoro idonei;

  • il personale impiegato deve possedere corsi di formazione per tale impiego nello specifico:

      • corso di formazione per lavori mediante l'accesso e il posizionamento con funi D.Lgs 235/2003;

      • corso di formazione per l'utilizzo di DPI di 3 categoria;

      • corso di formazione per spazi confinati (D.P.R. Art. 177/2011);

{tab LAVORO DATO A TERZI}

 

In caso di aziende terze:

  • Idonea iscrizione alla Camera di commercio per la mansione che viene svolta;

  • redazione idonei Documenti sulla sicurezza (D.V.R. , P.O.S. , D.V.R.I. e P.S.C.);

  • lavoro in presenza obbligatoria di assistente esterno;

  • uso obbligatorio di esplosimetro e controllo dell'ossigeno (con certificazione di calibratura) ;

  • Utilizzo di prodotti riconosciuti dal ministero della salute;

  • Il 30% degli operai impiegati nello spazio confinato deve possedere 36 mesi di assunzione per la mansione svolta;

  • P.D.L. Permessi di lavoro idonei;

  • il personale impiegato deve possedere corsi di formazione per tale impiego nello specifico:

      • corso di formazione per lavori mediante l'accesso e il posizionamento con funi D.Lgs 235/2003;

      • corso di formazione per l'utilizzo di DPI di 3 categoria;

      • corso di primo soccorso (D.M. n. 388/2003);

      • corso per addetto alla gestione delle emergenze in caso di incendio ed evacuazione;

      • corso per l' addetto alle emergenze (art. 18 com. 1 lett. b D.Lgs. 81/08);

      • corso di formazione per spazi confinati (D.P.R. Art. 177/2011);

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